
LA NOTTE
Ed è qui che cadde il giorno
e la notte rivestì ogni profilo
lasciando nuda la luna
languida e distesa sul lago.
Giunse il vento in movenza sinuosa
si atteggiava falsamente ignaro,
irriconoscente
allo scarlatto orizzonte andato
di avergli donato il mite fiato
e più non fu quiete,
se non per quel crespo aderente
che si manifestava appena in superficie
dei visibili effetti dell’invisibile.
Micol
(for my angel)
3 commenti:
Bello il tuo blog grazie della visita....
Anna..
Una poesia che scorre lieve, nei suoi versi pregni di fine delicatezza.
Complimenti. Ciao
A volte partoriamo presenze
proprio là
dove a un passo dall’invisibile
siamo degni
di essere noi stessi…
e tutto pare mosso…
quasi anche il cuore…
Fede
Posta un commento