
IN SUSSURRO E SPIRA
Smetto la croce da questo volto, che ha perso il sonno
e si rigira, stropicciando il bianco delle notti
che si nutrono di pensieri inquieti.
Sono sagole di canapa, le tensioni prospettiche
dalle linee di fuga, sempre più ruffiane, di un sogno
nascosto nella fibra e nello spasmo delle mie gambe strette.
Sono dell’inverno, che conosce il mio nome e chiama,
le labbra socchiuse, in attesa, dell’etereo soffio
del suo bacio, ed è solo per quest’ardore che nel buio
si muove adagio, in sussurro e spira, la mia preghiera.
Micol
1 commento:
mi chiedo se sia l'autunno che porta pensieri che s'instradano verso...verso cosa? Ciao ragazza:)
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