
Non fu l'arrivo di un Angelo, riconoscetelo, che la spaventò. Non provò violenta sorpresa più di quanto provino altri quando un raggio di sole o di luna si agita con le sue faccende per la loro stanza. E neppure si curò di essere indignata per la forma che un angelo aveva assunto...
No, non il suo arrivo, ma lui così piegato, l'Angelo, la faccia di un giovane verso la sua, che si accordava con lo sguardo che aveva quando lei alzò gli occhi, e i due si accesero insieme, come se tutto fuori improvvisamente fosse vuoto.
Quello che milioni vedono, sentono, fanno era condensatro in loro; lui e lei soli; guardare ed essere guardato, occhio e delizia dell'occhio, null'altro in questo posto.
Oh, vedete, questo spaventa. Ed entrambi erano spaventati. Quindi l'angelo intonò il suo canto.
[R. M. Rilke - Annuncio a Maria]
GOODNIGHT in name of an ... ~
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Mic








