qualcuno o qualcosa contro cui rivoltarsi e qualcuno che si presenti e faccia la rivoluzione."
sabato 18 febbraio 2012
LESSON NUMBER ONE
qualcuno o qualcosa contro cui rivoltarsi e qualcuno che si presenti e faccia la rivoluzione."
domenica 6 febbraio 2011
L'ULTIMO TANGO
Bertolucci, Brando e Schneider sul set "Ultimo Tango"
Un paio di giorni fa si è appresa la notizia della scomparsa a soli 58 anni dell'attrice francese Maria Schneider vittima di un tumore.
L'attrice divenne icona della libertà sessuale e lei stessa sex simbol nei primi anni '70 con l'interpretazione da co-protagonista della storia tra una dicianovenne e un maturo quarantottenne (Marlon Brando) nel film "ULTIMO TANGO A PARIGI" del regista Bernardo Bertolucci.
L'attrice in seguito rimarrà relegata in quel ruolo sia nell'immaginario collettivo che in quello che i registi gli offriranno. La Schneider soffrirà molto da questa esperienza e confesserà d' avere ricordi dolorosi di Brando e della sua interpretazione in Ultimo tango. Successivamente all'esperienza, e all'evidentemente fragilità sotto l'aspetto psicologico, fu dedita all'uso di droghe e tentò il suicidio, cercò di riscattarsi come artista con altre interpretazioni minori fino ad un'ultima apparizione nel 1998 ma non riuscì a distaccare il suo personaggio della famose scene dell'Ultimo tango.
Bertolucci fa le sue scuse troppo tardi e si rammarica:
"Scusa, Maria"
"Maria mi accusava di averle rubato la giovinezza e solo oggi mi chiedo se non c'era qualcosa di vero", scrive oggi il regista in una lettera pubblicata da Repubblica. "In realtà era troppo giovane per poter sostenere l'impatto con l'imprevedibile e brutale successo del film".
"La sua morte è arrivata troppo presto, prima che io potessi riabbracciarla, dirle che mi sentivo legato a lei come il primo giorno, e almeno per una volta, chiederle scusa".
La Schneider accusava Bertolucci e Brando d'averla "usata" e manipolata data l'inesperienza della sua età. Una scena clou che scandalizzò l'opinione pubblica e fece gridare all'immoralità fino a diverse parti del film censurate fu quella del burro e della sodomizzazione che come dichiarò l'attrice stessa, non fosse neppure nella sceneggiatura, l'allora giovane donna sopportò la decisione scenica senza riuscire a ribellarsi.
Mic
fonti:
ww.repubblica.it/2007/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/schneider-bertolucci/schneider-bertolucci/schneider-bertolucci.html
http://www.cinematografo.it/cinemedia/e__morta_maria_schneider/00018023_E__morta_Maria_Schneider.html
POCHI SECONDI DI CENSURA
venerdì 10 settembre 2010
La Poesia vista da...
"Come sono belle le donne quando decidono
di fare l'amore tra poco"
(R. Benigni)
Roberto Benigni: Innamoratevi
Su su.. svelti, veloci, piano, con calma…
Poi non v’affrettate, non scrivete subito poesie d’amore, che sono le più difficili, aspettate almeno almeno un’ottantina d’anni.
Scrivetele su un altro argomento… che ne so… sul mare, il vento, un termosifone, un tram in ritardo… che non esiste una cosa più poetica di un’altra!
Avete capito?
La poesia non è fuori, è dentro…
Cos’è la poesia, non chiedermelo più,
guardati nello specchio, la poesia sei tu…
..e vestitele bene le poesie, cercate bene le parole… dovete sceglierle!
A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola!
Sceglietele…che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere.
Da Adamo ed Eva!
lo sapete Eva quanto c’ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta!!!
“Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa..” ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre!
Innamoratevi,
se non vi innamorate è tutto morto… morto!
Vi dovete innamorare e tutto diventa vivo, si muove tutto… dilapidate la gioia, sperperate l’allegria e siate tristi e taciturni con esuberanza!
Fate soffiare in faccia alla gente la FELICITÀ!
E come si fa?
…fammi vedere gli appunti che mi sono scordato… questo è quello che dovete fare…
non sono riuscito a leggerli! ora mi sono dimenticato...
Per trasmettere la felicità, bisogna essere FELICI
e per trasmettere il dolore, bisogna essere FELICI.
Siate FELICI!!!
Dovete patire, stare male, soffrire.. non abbiate paura di soffrire, tutto il mondo soffre!
E se non avete i mezzi non vi preoccupate… tanto per fare poesie una sola cosa è necessaria… tutto.
Avete capito?
E non cercate la novità… la novità è la cosa più vecchia che ci sia…
E se il verso non vi viene, da questa posizione, né da questa, ne da così, buttatevi in terra! Mettetevi così!
Ecco… ohooo… è da distesi che si vede il cielo…
guarda che bellezza…perché non mi ci sono messo prima…
I poeti non guardano, vedono.
Fatevi obbedire dalle parole…
Se la parola ‘muro’ non vi da retta, non usatela più…per otto anni, così impara!
Che è questo, bhooo non lo so!
Questa è la bellezza, come quei versi là che voglio che rimangano scritti li per sempre…
forza, cancellate tutto che dobbiamo cominciare!
La lezione è finita.
Ciao ragazzi ci vediamo mercoledì o giovedì…
Ciao
tratto da "La tigre e la neve" film
REGIA:
Roberto BENIGNI
PRODUZIONE: Italia - 2005 - Commedia
Non puoi mai fermare la primavera
(trad. P. Nussio)
Non puoi mai fermare la primavera,
Puoi essere sicuro che io non smetterò mai di crederci,
La rosa si arrampicherà mentre arrossisce:
Salta su o cade indietro,
La primavera davanti o l’autunno indietro,
E gli inverni sognano ogni volta lo stesso sogno.
Non puoi mai fermare la primavera,
Anche se ti sei perso per strada
Il mondo continua a sognare di balzi e di primavera,
E allora chiudi gli occhi ed apri il tuo cuore
A colui che sta sognando di te.
Non puoi mai fermare la primavera,
dolcezza,
Ricordati di tutto ciò che può portarti la primavera,
Non puoi mai fermare la primavera.
(traduz. You can never hold Back Spring)
lunedì 9 novembre 2009
UN SOGNO PER DOMANI/PASSA IL FAVORE
Un compito a casa e un esempio morale che si mette in moto ineluttabilmente per generare una catena infinita di solidarietà che investa l’intero mondo. Un bambino di dodici anni di Las Vegas bisognoso di attenzione (è senza padre, che non si sa che fine abbia fatto, ha un triste passato di violenze e vive con una madre alcolista altrettanto assente, anche se per lavoro). L’idea di Trevor è semplice e ripercorre quella dei diagrammi ad albero, pronti ad aprirsi a differenti soluzioni progressive: effettuare tre atti di solidarietà verso tre persone diverse che a loro volta dovranno impegnarsi a realizzarne altri tre per altrettante persone differenti. Così all’infinito, fino a quando il mondo riuscirà a vivere solo sulla solidarietà e a non preoccuparsi del male e della conflittualità. Un’idea talmente elementare da essere venuta in mente ad un preadolescente privo di pregiudizi, ingenuo nel suo umanesimo puro e incorruttibile, desideroso di regalare affetto in modo tale che la ruota prenda a girare e porti beneficio all’intero universo, e quindi anche a se stesso e all’adorata madre. (www.minori.it)
”Per me certe persone hanno troppa paura per pensare che le cose possono essere diverse e, insomma, il mondo, il mondo non è tutto quanto… merda… ma credo che sia difficile per certa gente che è abituata alle cose così come sono, anche se sono brutte, cambiare e le persone si arrendono e quando lo fanno poi tutti, tutti ci perdono. […] è difficile, non lo puoi programmare: devi, devi guardare di più le persone, ecco… tipo, tipo tenerle d’occhio, per proteggerle, perché non sempre vedono quello che gli serve. È come la tua grande occasione di riparare qualcosa che non è la tua bicicletta, ma puoi riparare una persona”……Passa il favore…[Trevor]
A parte i soliti triti ingredienti di buon sentimentalismo americano, la storia tocca davvero tanto.
E' il senso ed il percorso, ideato dal piccolo Trevor: PASSA IL FAVORE ha la sua morale ed il suo insegnamento.
... e come spesso mi trovo a fare divento spugna di un significato percepito fra i dialoghi più che nella storia che ha il suo moto ondoso fino all'epilogo.
Il distinguersi richiede una grande capacità nell’accogliere i cambiamenti e le crisi che l’uomo si trova di fronte.
Insieme possiamo percorrere questo viaggio verso la distinzione. Il Viaggio dei folli, degli anticonformisti, dei ribelli, dei piantagrane, di tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Possiamo citarli, essere in disaccordo con loro; possiamo glorificarli o denigrarli ma l’unica cosa che non potremmo mai fare è ignorarli, perché riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli noi ne vediamo il genio; perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero."
(cit. Fonte:Un sogno per domani di Robert Jhonson)
Ritornando al film... Utopistico in fondo ... ma sarebbe infinitamente importante recuperare quei valori umani che sono andati perduti, uscire dal proprio egoismo individuale e offrire solidarietà, delle speranze se possibile, una catena intenzionale di affezione alla vita contagiosa come un virus.
Goodnight Mic
venerdì 14 agosto 2009
DEDICATA A ME!
Se hai un sogno tu lo devi proteggere.
Quando le persone non sanno fare qualcosa
lo dicono a te che non la sai fare.
Se vuoi qualcosa, vai e inseguila.
Punto.
frase tratta dal film "La ricerca della felicità"
§
... fugace è il mio apparir
vittima ora m'arrendo
al vortice dell'oblio...
Mic
martedì 2 giugno 2009
Vuoto di senso!
Nella musica i metronomi
segnano il tempo insieme al controtempo
che non si vede
e in mezzo c'è il senso delle cose.
Ci sei pure tu, ma ancora non lo sai!
(tratto da "I GIORNI DELL'ABBANDONO di Elena Ferrante)
domenica 22 marzo 2009
Folgorata da un monologo: The Big Kahuna e American Beauty
Cast di big quali Kevin Spacey (a mio parere uno dei più affascinanti e sensuali attori contemporanei sulla scena del cinema americano), Denny De Vito (che dire di lui? è un grande, poliedrico, incredibile attore) e Peter Facinelli.
Film del 1999. Ammetto di non averlo visto, ma farò di tutto per procurarmelo, dato che ora la mia curiosità è stata punta sul vivo.
Kevin ahhh! Kevin Spacey ricordo un altro interessante monologo... sulla scena finale di "American Beauty" sempre del 1999, film che avrò visto almeno una quindicina di volte.
Ed ora prima che il THE END su questa lunga giornata venga scritto sotto le mie palpebre, mi godo questi due monologhi (in lingua originale sembrano molto più incisivi... ma finisco per perdermi nella translation).
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati
ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente,
di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche:
Le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
nza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza: ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
Sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi,
rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli:
se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.
Ti fa chiedere cos'altro puoi fare che ti sei dimenticato.
Oggi è il primo giorno del resto della mia vita.
Era una di quelle giornate in cui tra un minuto nevica... e c'è elettricità nell'aria... puoi quasi sentirla.
Mi segui? E questa busta era lì... danzava con me, come una bambina che mi supplicasse di giocare... per 15 minuti.
E' stato il giorno in cui ho capito che c'era... un'intera vita, dietro ogni cosa... e un'incredibile forza benevola, che voleva sapessi che non c'era bisogno di avere paura.
Mai!
Vederla sul video è povera cosa, lo so.
Ma mi aiuta a ricordare.
Ho bisogno di ricordare.
A volte c'è così tanta... bellezza... nel mondo...
che non riesco ad accettarla... e il mio cuore sta per... franare.
(MONOLOGO INSERITO NELLA SCENA CONOSCIUTA COME "Il video della busta")
Prima di tutto, quell'istante non è affatto un istante, si allunga per sempre, come un oceano di tempo.
Per me fu lo starmene sdraiato al campeggio dei boy-scout a guardare le stelle cadenti...
le foglie gialle degli aceri che fiancheggiavano la nostra strada...
le mani di mia nonna, e come la sua pelle sembrava di carta...
e la prima volta che da mio cugino Tony vidi la sua nuovissima fireport...
e Jane... e Jane... e... Carolyn...
Dovrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo,
ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo.
A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa...
il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare...
e poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta...
e dopo scorre attraverso me come pioggia...
e io non posso provare altro che gratitudine
per ogni singolo momento della mia stupida piccola vita.
Non avete la minima idea di cosa sto parlando,
ne sono sicuro.
Ma non preoccupatevi, un giorno l'avrete.
(MONOLOGO SCENA FINALE)
Mic