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mercoledì 19 gennaio 2011

PALABRAS DE AMOR


Le parole d’amore, pur essendo sempre le stesse,
prendono il sapore delle labbra da cui escono

(Guy De Maupassant)

mercoledì 4 novembre 2009

Costruire o piantare




Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare.
I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo.
Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti.
Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato.
Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano.
Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere.
Esso richiede l'attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura."

(Paulo Coelho)


Goodnight Mic



 

domenica 4 ottobre 2009

La somma nulla






 


Il giorno non è che la somma nulla

di una doppia negazione,



 


 


la luce è la notte della notte,



 


 


e la musica il silenzio del silenzio



 Apperry Yann



immage:
Aspettando Godot... goodnight Mic



lunedì 14 settembre 2009

Generosità e orgoglio




La generosità
consiste nel dare più di quel che si potrebbe,


l'orgoglio nel prendere meno di quanto si avrebbe bisogno.



Kahlil Gibran



venerdì 14 agosto 2009

DEDICATA A ME!




Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa.
Se hai un sogno tu lo devi proteggere.
Quando le persone non sanno fare qualcosa
lo dicono a te che non la sai fare.
Se vuoi qualcosa, vai e inseguila.
Punto.

frase tratta dal film "La ricerca della felicità"




*

§




... fugace è il mio apparir
vittima ora m'arrendo
al vortice dell'oblio...

Mic

lunedì 27 luglio 2009

IL GIORNO DI SANT'ANNA


Il miglior lettore e il miglior essere umano
sono quelli che mi fanno la grazia della loro assenza.



Charles Bukowski





Il cielo era ormai pregno di sfumature e striature che raccontavano la storia di una giornata al tramonto, guardavo dalla finestra questa meraviglia ed il sole acceccava il mio turbamento.
Era il giorno di Sant'Anna, la nonna, la madre, la figlia... un'altra storia che ci hanno raccontato, ma io ho la mia ed è complicato raccontarla.
Anna. Un nome dolcissimo e pieno, femminile che sa di donna determinata, bella e matura.
Devo molto ad una donna chiamata Anna. E' stata la donna che ha sostituito mia madre un certo periodo della mia infanzia, lei ha asciugato le mie lacrime per il mio primo dentino caduto e a lei ho recitato la prima poesia per la Festa della Mamma in prima elementare.
Anna è una bambina che corre sorridente e felice in braccio a papà, bellissima si, deve essere così, io l'ho vista crescere nei miei pensieri più belli che le ho dedicato.
Quando sono uscita dai ricordi il cielo si era fatto più scuro e Venere brillava ancora di più sul manto color indaco.
Una stanchezza improvvisa mi ha accompagnato con la testa sul cuscino.
Ho pensato a tanto di ciò che è arrivato e poi mi ha lasciato... credo d'essermi addormentata così mi ha svegliata una sensazione di calore, di presenza.
Lui era sdraiato accanto a me, mi osservava e mi prendeva per mano.
"Che fai dormi a quest'ora?" non era un rimprovero, la sua voce era un sussurro.
"Stavo pensando e mi sono addormentata..." gli ho risposto.
Ha stretto forte la mia mano e si è sollevato sul gomito : "Senti che bello, si alza un pò di maestrale!"
L'ho tirato verso di me e gli ho sfiorato un bacio sulle labbra: "Che dici, mettiamo in tavola la cena?"
Lui un pò seccato:"No daiiii! Rimaniamo qua io e te... guardiamo il cielo dalla finestra... si sta bene qui!"
Ora lo abbraccio: "Non se ne fa nulla... il dovere ci chiama e i ragazzi saranno già affamati"!
Io lo sento che aggiunge: "Ma perchè scappi sempre?!"... fingo di non sentirlo, sono già tra i fornelli e poi ... e poi ... non c'è niente da spiegare.


Goodnight Mic