segui i miei passi

Photobucket
Visualizzazione post con etichetta a mio padre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta a mio padre. Mostra tutti i post

lunedì 8 febbraio 2010

L'importanza di chiamarsi Ernesto



Porto Botte (barchetta di papà) agosto 1966



Perchè dedicare a mio padre questo post?
Perchè non gli dimostro mai abbastanza quanto lo amo
perchè oggi quando ha alzato la mano per salutarmi,
quella mano piena di fatica e di calli si muoveva lenta come una carezza.
Perchè ha sempre un sorriso per me dopo gli anni della mia ribellione
in cui ero sempre sottoposta al suo sguardo severo.
Perchè è il mio ideale di uomo, quell'uomo che non ho mai avuto.
Perchè io sono il suo primo frutto d'amore che ha dato vita
e io non gli sarò mai riconoscente abbastanza per avermi dato l'opportunità
d'amare io stessa... di soffrire io stessa e di sacrificarmi sotto il suo esempio.
Perchè ho nostalgia del suo petto largo dove posavo la mia piccola testa ricciuta
per addormentarmi o come faceva lui per stringermi lì al battito del suo cuore
per quietarmi quando piangevo.
E' bello mio padre anche oggi che i suoi capelli sono soffici nuvole bianche
e i suoi occhi sono più piccoli e acquosi, il suo naso ancor più curvo
e il suo passo più pesante che cede sotto un dolore che nasconde.
Io lo amo anche se non riesco a dirglielo apertamente...
ma lui lo sa che certe cose vanno tenute segrete dentro al cuore
perchè quando sono lì sono nel posto giusto ad alimentarsi col sangue
e a diventar grandi ogni giorno che passa nella vita sempre di più.



Ti amo papà!
D*


domenica 29 marzo 2009

Lui lo sa.

E' un mattino luminoso e caldo.
Mio padre che sale le scale, Io che gli vado incontro per aiutarlo.
Ha le mani colme di doni. Sono i frutti della sua fatica quotidiana.
Un paniere di uova. Un coniglio per un piatto prelibato.
Una bottiglia di olio di frantoio.
Sono gioielli preziosi per me e lui lo sa.
Semplicemente perchè è come me.
Lui lo sa.
Io che riconoscente lo stringo in un forte abbraccio.
Due baci gioiosi sulle sue guance morbide e fresche di rasatura.
Mio padre lo sa.
Che ho cercato a stento un sorriso pieno di sole nelle tasche di quell'istante solo per lui.
Lui lo sa che i miei occhi spesso piangono.
Lo capisco da come mi guarda e io devo sfuggire alla sua indagine se non voglio cedere.
Quello che non sa, quello che nessuno sa è che mia premura fotografare ogni istante della mia esistenza ed ho un album pieno d' istantanee preziose,
perchè io possa ricordare e non avere in futuro il rimorso di non aver ricambiato,
perchè di tanto amore che mi è stato dato, il doppio avrò restituito.

Mic

 

giovedì 19 marzo 2009

Devo a Te la parte migliore di Me!





LA CURA - F. Battiato




Devo a TE la parte migliore di ME!
Devo a TE la mia Onestà,
a Te queste radici,
a Te gli occhi, il naso,
il mio sorriso più bello!
Devo a Te la caparbietà
la perseveranza e la pazienza.
Devo a Te l'attaccamento al dovere
e l'assaporare il profumo delle cose genuine.
Devo a Te il mio amore per la Musica,
la Pittura, i Libri e la Scrittura
noi due, artisti sconclusionati
e un pò capricciosi
e devo a Te
anche la mia calligrafia.
Ho il tuo stesso sangue
e anche i tuo capelli e dentro
quel bianco che ora illumina il volto
del più bell'uomo che io abbia mai amato
dedico a Te la mia gratitudine e l'immenso mio amore!

GRAZIE PAPA'

Non per ricordarti solo oggi in questa festa di calendario
ma è l'occasione in più per dirti che TI ADORO!!!


AUGURI PAPA'




martedì 9 settembre 2008

Dedicata - 1





Una giornata di festa, una tavola imbandita, parenti e amici, sui  piatti si affettano discorsi, risate, il vino scivola sui bicchieri, discreto e  insonoro fra rumori di posate.
Guardo quei volti e mi ferma un pensiero. Osservo mia madre che si muove con percettibile difficoltà, una stanchezza sul volto, da quel giorno più pallido.
Le sto accanto silenziosa, l'aiuto nonostante le sue rimostranze, ma io voglio starle addosso.
Devo farmi perdonare tante mancanze, quel giorno che ho temuto d'averla persa ho pianto d'emozione mai provata quando ha  ripreso conoscenza sul mio petto.
Da quel giorno l'amo di un amore rinnovato e non manco di attenzioni.
Io lo so perchè sono madre, che lei mi ha già perdonato d'ogni volta che l'ho fatta piangere, arrabbiare.
Per tutte le volte che l'ho delusa e forse senza cattiveria anche un pò tradita.
Ma se quella notte l'avessi persa mi sarebbe rimasto il rimorso e non avrei avuto un'altra occasione per farle capire quanto invece l'amo e con lei mio padre.
D*



sabato 21 luglio 2007

AL MIO PRIMO UOMO (ho rubato un fiore per te)






Ora non guardare dentro gli occhi della tua bambina
ho troppa paura e ho pianto, pensandoti accanto,
cercando nel ricordo il rimpianto di un abbraccio.
Da te ho ereditato questo cuore arrabbiato,
la forza e la pazienza... ma non mi hanno portato lontano.
Non guardare ora la mia pelle che ti somiglia,
è troppo bianca d'ansia e non si placa la tempesta
e vorrei trovar sul tuo petto il rifugio
per placare tutte le pene sotto la tua carezza.
Ho sbagliato tutto ma in fondo tu lo sapevi
ti ho visto riflesso mentre mi osservavi
ostinata ad arrampiccarmi sugli specchi.

TI AMO (non lasciarmi mai)!

tua figlia